Pigliacelli 6 – Non ha responsabilità sulle reti subite, sebbene appaia poco reattivo in occasione della seconda. In due circostanze, con altrettanti interventi, impedisce ai padroni di casa di ottenere il doppio vantaggio.
Brighenti 5,5 – Abile nello sbrogliare qualche insidia, ma anche tanta sofferenza, con qualche errore nel corretto posizionamento difensivo.
Scognamillo 5,5 – Abbastanza grintoso per l’intero arco del match, e pure autore del tiro, nella ripresa, che si trasforma in assist per Pietro Iemmello, che trova il punto del temporaneo pareggio. Purtroppo, Stefano rovina la buona prestazione perdendo di vista l’attaccante che, sugli sviluppi di un corner, mette a segno il goal decisivo.
Bonini 5,5 – Braccetto mancino nel primo tempo e laterale, sempre a sinistra, nel secondo, quando Mister Caserta decide il cambio di modulo. Nel primo ruolo, Federico non commette gravi errori, ma è un po’ cedevole. Nel secondo, si inserisce con i tempi giusti, ma non crea insidie alla difesa di casa.
Šitum 5 – Un’eccellente diagonale difensiva dopo circa un minuto di partita. Poi scompare dalla scena, non riuscendo a pungere in proposizione offensiva e, nella fase opposta, soffrendo terribilmente il suo dirimpettaio. Correttamente, è sostituito dopo l’intervallo.
Pompetti 5,5 – Si batte efficacemente in sede d’interdizione, ma è troppo schematico, oltre che spesso lento, nella distribuzione.
Petriccione 6,5 – Regala qualità e quantità in mediana, servendo palloni con precisione e recuperandone altri con la dovuta cattiveria agonistica.
Ilie 5 – Abile, a tratti, con la sfera fra i piedi, ma decisamente molle, o addirittura svagato, in fase di non possesso. Il Catanzaro subisce la prima rete proprio perché il giovane romeno non è lesto ed attento ad intervenire su una respinta di Scognamillo, consentendo all’avversario di calciare comodamente a rete.
Quagliata 5 – Argomentazioni simili a quelle già svolte per Mario Šitum. Spinta pressoché nulla e tante difficoltà nel contenimento. Come lo stesso compagno, anche Giacomo resta negli spogliatoi dopo il primo tempo.
Iemmello 6 – I difensori locali si dimostrano abili ad escluderlo dalla sfida, tranne in occasione del goal, quando Pietro raccoglie e trasforma in oro un pallone calciato da Stefano Scognamillo. Non particolarmente brillante nel lavoro di trequartista.
Buso 5 – Scelto (a sorpresa) da Fabio Caserta, non ne ripaga la fiducia, disputando un’ora di gara piuttosto anonima, di là di una rete annullata (giustamente) nel primo tempo.
Cassandro (dal 46’) 5,5 – Sostituisce Šitum dopo il primo tempo, con il Catanzaro ridisegnato in una sorta di 4-2-3-1. Laterale destro alle spalle di Compagnon (anche lui subentrato), Tommaso si propone anche discretamente, ma quando arriva al cross non ne indovina uno.
Compagnon (dal 46’) 6 – Rileva Quagliata e porta un po’ di fantasia e rapidità ad una squadra apparsa fino a quel momento priva di idee concrete. Sfortunatamente, il ragazzo non è determinante nell’ultimo passaggio o nei personali tentativi di conclusione o inserimento.
Pittarello (dal 61’) 5 – Subentra a Buso. Scarsamente (e malamente) rifornito dai compagni di squadra, mai si rende pericoloso.
Seck (dal 77’) 5 – Avvicenda Ilie. Produce soltanto fumo, manifestando a tratti anche poca concentrazione nelle giocate elementari.
Biasci (dall’86’) S.V. – Sul terreno di gioco al posto di Brighenti per gli ultimi undici minuti della sfida, recupero incluso. Ci prova due volte di testa, senza fortuna, ma nel complesso è ingiudicabile.
Fabio Caserta 5,5 – Squadra priva di idee per tutto il primo tempo, e quindi certamente corretto il cambio di modulo operato nella ripresa. Catanzaro, però, che, ad eccezione di qualche calciatore, è apparso molliccio, a momenti spento, per l’intera sfida. L’obiettivo stagionale ormai raggiunto (anche con largo anticipo) non costituisce un’esimente. Forse tardiva, infine, la sostituzione di Ilie, non in grandissima giornata.